dissesto stradale

Insidia stradale

In Italia l’insidia stradale è purtroppo molto frequente, causando numerosi e significativi danni a cittadini e imprese.

Si pensi al pedone – o anche al ciclista – che cada in un tombino non adeguatamente segnalato, all’automobilista che debba spendere soldi per riparare il mezzo danneggiato da una buca o, ancora, al blocco delle vie di accesso a fabbriche e centri commerciali conseguente a frane e crolli (ipotesi che, purtroppo, è di assoluta attualità).

Anche per tutti questi danni si può configurare una responsabilità della Pubblica Amministrazione; infatti, grazie alla presunzione di cui all’articolo 2051 del Codice Civile, al cittadino ed all’impresa è sufficiente dimostrare di aver subito un danno, mentre sarà onere dell’ente dimostrare l’assenza di colpa.

Inoltre, l’ente deve essere necessariamente coperto da una polizza assicurativa e, pertanto, è la compagnia di assicurazione che, una volta ricevuta la comunicazione del sinistro e verificata l’esistenza del danno, si attiverà per risarcire il cittadino o l’impresa, ricorrendone ovviamente i presupposti.

Sono sempre più numerose le sentenze che hanno condannato i comuni italiani per i danni da insidia stradale; il vostro avvocato saprà consigliarvi al meglio come procedere per ottenere un risarcimento.

Contattaci pure nel caso l’argomento sia di tuo interesse, cercheremo di rispondere ai tuoi dubbi ed alle tue domande.

I più letti

In caso di danno stradale cagionati da una pozzanghera dovuta al mal funzionamento dei tombini destinati allo scolo delle acque piovane, è responsabilità del Comune operare il...